IV incontro italo-francese: Congresso internazionale “Filologia e Musicologia” e Festival "Musici Vagantes" / 4th French-Italian Meeting: International Symposium “Philology and Musicology” and Festival "Musici Vagantes"
1-5 Jun 2019 Abbazia di Morimondo (Morimondo, MI) - Università di Pavia (PV) (Italy)

Congresso internazionale “Filologia e Musicologia”, IV incontro italo-francese

Lingua e musica nei corpora cantati

del Medioevo e del Rinascimento

 

Abbazia di Morimondo, Morimondo (MI) - 1°-4 giugno 2019

Università di Pavia, Pavia (PV) - 5 giugno 2019

philomusi4@sciencesconf.org

 

Con il quarto incontro “Filologia e Musicologia”, intendiamo porre al centro della riflessione degli studiosi i rapporti tra lingua/lingue e musica nei corpora cantati medievali e rinascimentali. Quanto e come, innanzitutto, la lingua influisce sulle modalità competitive? Per rispondere a questa domanda, muoviamo da un postulato duplice: da una parte, è la sostanza stessa di un idioma a condizionare determinati elementi della composizione melodica ad essa strettamente associati, come il ritmo o la curva musicale; dall’altra, talune modalità compositive potrebbero rivelarsi comuni a specifiche tradizioni linguistiche (come, ad esempio, il processo di centonizzazione). Per quanto la bibliografia sull’argomento sia abbondante, essa appare in maniera preponderante limitata a una sola disciplina: gli approcci trasversali, che contemperino competenze musicologiche e filologiche, rimangono piuttosto rari. Se è vero che molti filologi e musicologi si sono già interessati al rapporto che intercorre tra lingua e musica, sarebbe assai proficuo che i nostri studi si orientassero a una condivisione delle esperienze e a un lavoro comune. Parimenti, il confronto fra ambiti linguistici diversi sul tema della creazione musicale è un campo ancora relativamente poco praticato. In tal senso, vogliamo interrogarci anche sul variare delle implicazioni linguistico-musicali a seconda dei generi, delle forme melodiche e delle tipologie testuali, così come tra monodia e polifonia. Infine, la scelta di un’ampia prospettiva diacronica, che va dal XII al XVI secolo, piuttosto inusuale anche in relazione alla specializzazione degli studiosi, consentirà – ci auguriamo – di superare le delimitazioni talvolta troppo nette tra i diversi periodi e, al contempo, di valorizzare le particolarità, tanto linguistiche quanto musicali, delle rispettive produzioni.

Oggetto dell’analisi saranno il latino e le lingue volgari dell’Europa occidentale. Seguendo una tradizione ormai ben consolidata, si privilegeranno gli interventi di taglio interdisciplinare e, in particolare, quelli proposti in collaborazione da due o tre specialisti di ambito differente. Le comunicazioni monodisciplinari e/o individuali saranno tuttavia le benvenute, qualora intendano confrontarsi con l’approccio dell’altra disciplina. Il tema potrà essere sviluppato seguendo una o più delle piste che vengono proposte di seguito.

I. Lo specifico rapporto tra lingua e musica(studio delle implicazioni dirette tra melodia e testo: si presta particolarmente a lavori interdisciplinari, nonché ad approcci comparativi che chiamino in causa diversi ambiti linguistici).

    1. Morfosintassi e struttura musicale: lingua e forma melodica, lingua e struttura dei motivi musicali, etc.
    2. Metrica e musica: accentuazione e ritmo, scelta del metro e della sequenza ritmica, etc.
    3. Fonetica e musica: suoni della lingua e curva musicale, allitterazioni e assonanze, rime e melodia, etc.
    4. Musica e lingua in diacronia: cambiamenti nel rapporto tra lingua del testo e musica, evoluzioni linguistiche e musicali, etc.
    5. Particolarità musicali dei testi plurilingue.   
    6. Traduzione: continuità/discontinuità della musica, rapporto con la prosodia, etc.

II. Varietà delle lingue e delle tradizioni musicali (studio eminentemente comparativo: potrà essere svolto mediante approcci monodisciplinari e individuali che interessino l’altra disciplina).

    1. Particolarità linguistiche che potrebbero avere incidenza sulla composizione melodica.
    2. Particolarità musicali legate alla lingua impiegata.
    3. Confronto tra le lingue: prosodia, accentuazione, sonorità, etc.
    4. Confronto tra le melodie in ambiti linguistico-letterari differenti: ad es. trovatori, trovieri e Minnesänger.
    5. Riscritture: prestiti, contrafacta, citazioni, etc.

Il congresso si terrà nel villaggio di Morimondo (MI), tra Pavia e Milano, che accoglierà anche il festival di musica antica Musici Vagantes, associato ai nostri incontri da Roma 2015.

pubblicazione degli atti del congresso. 

Le comunicazioni individuali dureranno 20 minuti e saranno seguite da 10 minuti di discussione. Le presentazioni in collaborazione (2 o 3 relatori) disporranno del doppio del tempo.

 La quota d’iscrizione al congresso sarà di 40 euro (gratuito per i dottorandi). Le spese di viaggio e soggiorno saranno a carico dei partecipanti. Tuttavia, sarà possibile garantire un rimborso totale o parziale a coloro che non potessero ottenerlo dalla propria Università o centro di ricerca (la priorità sarà ovviamente data a dottorandi e non strutturati).

 

  

Languages and music within the vocal corpuses

from the Middle Ages and the Renaissance

 

Abbazia di Morimondo, Morimondo (MI), Italy - June 1st-4th 2019

Università di Pavia, Pavia (PV), Italy - June 5th 2019

philomusi4@sciencesconf.org 

The 4th symposium “Philology and Musicology” aims to address the question of the relationship between languages and music in the vocal corpuses from the Middle Ages and the Renaissance. How does language directly affect the compositional process?

In order to answer this question, we consider a double postulate:  on the one hand, the very substance of a language would condition certain elements of the musical composition associated with it, such as the rhythm or the musical phrase and, on the other hand, the compositional process might be common to certain linguistic traditions, for example, the processes of “centonization”. Although the literature on the subject is abundant, it is mainly monodisciplinary; transversal work combining equal skills in philology and musicology are rare. While many musicologists and philologists have been interested in the relationship between music and language, we wish now to orient our studies towards a real collaboration between musicologists and text specialists. In the same way, comparative studies of several linguistic traditions are relatively rare, as are studies of their implications in musical creation. Moreover, we question whether this relation to language varies according to genres and forms, and how the same language is treated in monody or polyphony. Finally, the consideration of this question diachronically up to the 16th century will aim to delimit the continuities and particularities between different periods, both linguistic and musical.

Texts in both Latin and the vernacular languages will be taken into account. Following a now well-established tradition, the meeting will privilege interdisciplinary and collaborative contributions. Individual contributions and/or contributions devoted to one or the other of the two disciplines are nevertheless encouraged, as long as they aim to problematize the consideration of the objects of study in relation to the contributions of the other discipline, or if they stimulate reflection within the other disciplinary domain. The subject may be treated according to two main axes:

I. The literal relationship between music and language.The theme suggests a study of the direct links between music and text; it is particularly suited to interdisciplinary work. Comparative works situated among several linguistic traditions are welcome. Possible approaches might include:

    1. Morphosyntax and musical structure: language and musical form, language and structure of musical motifs, etc.
    2. Metrics and music: accentuation and musical rhythm, choice of meter / specific rhythmic sequence, etc.
    3. Phonetics and music: relationship between the sound material of the language (grammatical and metrical accents) and musical curve, alliterations, assonances, rhymes and music, etc.
    4. Music and language in diachrony: changes in the relationship between language and music, linguistic and musical evolution, etc.
    5. Musical particularities of plurilingual texts.
    6. Translation of texts: continuity or discontinuity of music, relation with prosody, etc.

 

II. Diversity of languages and musical traditions. The second theme is mainly comparative; it may concern the following axes:

    1. Linguistic features in vocal corpuses that could affect melody or polyphony.
    2. Musical features related to the language used.
    3. Comparison between languages: metrics, accentuation, sound, etc.
    4. Comparison between melodies or polyphonies setting texts in different languages: troubadours, trouvères, Minnesänger, etc.
    5. Rewritings: borrowings, contrafacta, quotations, etc.

 

The fourth meeting will take place in Italy in the village of Morimondo, which will also host the medieval music festival Musici Vagantes, associated with our congress since the Rome meeting in 2015.

   

Comitato Organizzatore

Christelle Chaillou-Amadieu
(CNRS, CESCM UMR 7302)

Gisèle Clément 
(Université de Paul-Valéry Montpellier 3, CEMM EA4583)

Fedon Nicolaou 
(Université de Paul-Valéry Montpellier 3, CEMM EA4583)

Federico Saviotti 
(Università di Pavia)

Fabio Zinelli 
(Ecole Pratique des Hautes Etudes, EA 4116)

Comitato Scientifico

Prof. Francesco Carapezza, Università di Palermo

Dott. Christelle Cazaux-Kowalski, Fachhochschule Nordwestschweiz / Musik-Akademie Basel
Schola Cantorum Basiliensis - Hochschule für Alte Musik

Pr. Alberto Conte, Università di Pavia

Prof. Frédéric Duval, École nationale des Chartes

ProfIsabelle Fabre, Université de Montpellier/CEMM

Prof. Claudio Galderisi, Université de Poitiers/CESCM

Prof. Isabelle His,Université de Poitiers

Prof. Maria Sofia Lannutti, Università di Firenze

Prof. Maria Luisa Meneghetti, Università di Milano / Accademia Nazionale dei Lincei

Dott. Delphine Pasques, Sorbonne Université

Prof. Michel Zink, Académie française

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